Peccato, pentimento, perdono

Non tutto il male… viene per nuocere.

L’ essere umano si potrebbe definire la ‘perfetta creatura imperfetta’.
Chi di Voi… non ha MAI peccato, inizi pure a scendere in giardino a riempirsi le tasche di pietre (sassolini, se possibile).

Chiaramente i peccati variano di ‘intensità’,
come i colori.
Ci sono peccati ‘agghiaccianti’ e per i quali non c’è spazio… in questo discorso, ma ci sono i cosiddetti ‘peccati comuni’ che possono essere anche gravi, senza però superare ‘quel confine’ che trasforma il ‘peccatore’ in un ‘mostro’.

Nessuno qui vuole ‘giustificare’ i peccatori ed i loro peccati, sia chiarissimo.
Non è nostra competenza… giudicare.
La riflessione che vorrei fare è questa:

Cosa può generare in un essere umano, senza artificio alcuno, in maniera totalmente spontanea, quel sentimento così VERO… chiamato PENTIMENTO.
Il PENTIMENTO SINCERO… che porta al CAMBIAMENTO.

Da cosa scaturisce quella FORZA così profonda e ‘difficile’ da trovare in una persona… che dà forma al più nobile dei gesti: il PERDONO.

Non servono i punti interrogativi, se la risposta è nella domanda stessa.

Una cosa è sicura: un mondo privo di peccatori e peccati, sarebbe ‘un paradiso’,
ma… a volte occorre guardare la realtà dritta negli occhi:
Siamo ancora sulla Terra, dove possiamo godere della luce, solo quando albeggia.

Vi ricordate la ‘poesia cantata’ di un grande artista, molto vicino ai peccatori e agli ‘ultimi’?
Una parte fondamentale, recitava:
‘dal letame nascono i fiori’.
Bene… a volte… anche quelli più belli.

(NdEsiliato: sarebbe stato un onore per me aggiungere questa linea difensiva nelle arringhe universali – episodio wp 1×02 – ma ragioni che non vi importerebbero lo hanno impedito, e mi spiace che di questa riflessione così poetica non resti che un articolo)

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