Cosa ti inducono a fare i parassiti e parassitoidi che agiscono sulla tua psiche?

Un aspetto poco conosciuto nelle relazioni ostili tra specie diverse è la capacità di organismi come virus, funghi, parassiti e parassitoidi di agiscono sulla psiche del proprio ospite!

Secondo il dottor Walter Bishop in un episodio della serie Fringe, persino una entità biologica tanto elementare come un virus potrebbe essere in grado di indurre comportamenti nell’ospite a proprio vantaggio. Un esempio sarebbe il virus della rabbia che indurrebbe l’infettato a detestare l’acqua in quanto ambiente per lui nocivo (anche se la sua ipotesi viene contestata e non è noto se la comunità scientifica si sia espressa a proposito, non è dato sapere se un virus esistente in natura possa possedere il potere del virus che nella fiction è molto efficiente in questo senso).

MODIFICARE IL COMPORTAMENTO FINO AL PUNTO DI INDURRE AL SUICIDIO O DETERMINARE LA MORTE DELL’OSPITE

Certo è che entità biologiche poco più evolute sappiano come indurre comportamenti dell’ospite pilotando la sua psiche a svolgere tutta una serie di azioni volte a favorirle.
Il fungo della specie Ophiocordyceps una volta entrato in una formica dove stazionerà per i prossimi 3-9 giorni la obbliga dapprima a cercare rifugio nel sottobosco umido e fresco e poi a risalire un albero per agganciarsi ad una foglia, possibilmente a mezzogiorno, quindi la avvelena dopo aver bloccato le sue mandibole il più saldamente possibile ed a questo punto cresce all’esterno diramandosi all’esterno del suo cervello da dove rilascerà le spore che infetteranno altre formiche
La larva della mosca Pseudacteon obtusus punta anche lei al cervello della formica di fuoco, per spingerla ad allontanarsi dalla colonia, ad una distanza di sicurezza da cui potrà più facilmente fuoriuscire dalla sua testa e decapitarla per potersi portare dietro un ‘pranzo al sacco’.
 
 

IL PARASSITA CHE MODIFICA LA PERSONALITà UMANA ESISTE!

Il Toxoplasma gondii invece è un parassita vero e proprio, che prende di mira il cervello dei topi, ed armeggiando con i circuiti neurali del roditore, trasforma la sua innata paura verso i gatti in un’attrazione, richiamandolo quindi dritto tra le fauci di un felino, dove potrà proseguire il suo ciclo vitale. Che arriva anche a ricomprendere (facoltativamente) gli esseri umani sul proprio percorso. Infatti il contatto con animali infetti può infettare l’uomo con la toxoplasmosi. 
Se il topo contaminato dal toxoplasma si suicida gettandosi nelle fauci del gatto, il grillo infettato dallo Spinochordodes tellinii invece si toglie la vita tuffandosi in una pozza d’acqua dove annegherà. A differenza del virus della rabbia infatti questo verme ne ha bisogno per essere come partorito dal cadavere dell’ospite!
Se fin a poco tempo fa si riteneva asintomatica l’infezione nell’essere umano, recenti studi hanno dimostrato il contrario. E’ una prova dell’esistenza di parassiti in grado di modificare la nostra personalità. Gli ‘infetti’ verrebbero indotti ad essere più vigili, sospettosi, gelosi, prudenti, come a salvaguardare l’incolumità dei loro ospiti, o meglio a massimizzare la vita residua da infettatore e quindi la diffusione più estesa possibile del parassita. L’effetto modificatore della personalità avrebbe luogo grazie all’induzione di una maggiore produzione del neurotrasmettitore dopamina e dell’ormone testosterone.

 E CHI SONO I PARASSITI INCORPOREI DEGLI ESSERI UMANI?

La diffusione di parassiti e parassitoidi che possono aggredire gli esseri umani è ridotta, specie qui in Occidente, le forme che determinano modificazioni della personalità sono l’eccezione e le cure di tutti i parassiti sono efficaci.
Tutto bene quindi?
A giudicare dalla condotta dell’essere umano medio, possiamo affermare che debba esserci qualche altra cosa che determina la psiche a fare cose che vanno contro logica, buon senso, istinto di sopravvivenza. Oppure ad agire come un automa programmato per agire a quel modo che non si interroga mai se quel modo di comportarsi sia quello che genera più benefici.
Supponiamo si tratti di parassiti psichici, stiamo organizzando un gruppo di studio per esaminare questa categoria di esseri non viventi, di non-organismi. Per comprendere chi li abbia creati e a quale scopo.
Prime osservazioni potrebbero far puntare il dito troppo facilmente ai Preservatori dell’Antico Ordine, in quanto probabili beneficiari. Ma un movente non è una prova. L’indagine merita riflessioni meno superificiali.

SI CHIAMANO EGREGORE, ORA CHE LE CONOSCIAMO NON DOVREMMO STUDIARLE PIù A FONDO?

In passato, negli ambienti di studio esoterico, già si conosceva l’esistenza di entità incorporee chiamate egregore. I primi ad occuparsene furono i teosofi, che diedero loro il nome di forme-pensiero.che le associavano a comportamenti autodistruttivi e coazione a ripetere. Poi l’antroposofia le definì come spiriti della natura o entità elementali.
All’epoca presente si sono dedicati a questo fenomeno, o così credo di aver capito, entrambi i profeti maggiori contemporanei: Igor Sibaldi quando parla dell’ombra (link a video su youtube), Eckhart Tolle quando descrive il corpo di dolore (link a video su YT).
In un video esaustivo che esamina molti altri punti di vista sul tema in questione l’egregora viene descritta nel titolo come “lo sfidante“. Vengono passate in rassegna le descrizioni che ne vengono fatte da Don Miguel Ruiz, che lo descrive (o meglio, riporta la descrizione dei Toltechi) come un parassita composto di energia emozionale, vivo, che si nutre di sofferenza, che si trasmette da genitori a figli! Esso poggia su un sistema di credenze interiore formulato per generare inevitabilmente dei sensi di colpa, esso che fa scaturire nella stessa personalità un Giudice accusatore e una vittima accusata benché innocente. Carlos Castaneda lo chiama (o dice che così lo chiamano gli sciamani) il Volador, “quello che vola”, “una entità energetica che si nutre alle spese di un’altra senza darle nulla in cambio”.

Poi nuovamente Tolle ne fornisce la descrizione a mio avviso più aderente e completa e suggestiva, che viene trasposta dal suo sublime libro “Il potere di Adesso” nel video dal minuto 43:29 al minuto 44:52.
E’ un fatto singolare che tu ed io non ci siamo mai interessati alla questione. Essendo anche tu, come me, sicuramente, come quasi tutti, parassitato da una o più di queste entità.
La sola differenza è qualcuno se ne rende conto qualcun’altro non se ne capacita.
Ci aiuteresti a studiare il fenomeno condividendo con il wp (nei commenti pubblici o privati) il tuo punto di vista? Una tua esperienza, un tuo tentativo di liberartene, riuscito oppure fallito?
Potrebbe essere prezioso. Grazie!  E mi raccomando non scartare nessuna ipotesi: e se fosse la nostra psiche il parassita che telecomanda il nostro corpo, portandolo a compiere scelte che appagano i suoi desideri ma che sono nocive per la salute?
Ci sarebbe poi anche molto materiale bibliografico di varie discipline (alchimia, psicologia, antroposofia, teosofia, eccetera), che un gruppo di volontari potrebbe suddividersi più facilmente per poi riportare ciascuno la sintesi di quanto imparato.

LA PERSONALITà DI UN VIRUS?

W bishoP: “Se riuscissimo a isolare il ceppo, potremmo essere in grado di comprendere la personalità di questo virus“.
Astrid Farnsworth: “Personalità?”
W bishoP: “No, i virus non sono persone, è vero. Ma sembrano avere una mente propria. Il virus della rabbia non sopravvive nell’acqua. Così infligge all’ospite una paura dell’acqua paralizzante.
…Più cose apprendiamo sui virus più essi ci sembrano inverosimili, negano la nostra definizione di vita e di morte. La loro unica funzione sembra essere quella di sopravvivere per replicarsi. E di usarci come veicolo per il loro scopo“.

“…potrei avere un’ipotesi per spiegare il comportamento di questo virus… questo virus vuole propagarsi, ma per poterlo fare necessita di altri organismi da infettare … ora che ha contagiato con successo altra gente, ho l’impressione che il virus si renda conto di essere trattenuto in quell’edificio e quindi vuole uscirne per continuare a diffondersi“.

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