introduzione al video WP 1×03 (‘essenza ed apparenza’)

Il terzo episodio del WP presenta come sottotitolo “essenza e apparenza”.

Il video per stare nella durata accettabile per il visualizzatore medio, ha imposto di tagliare alcuni paradossi particolarmente contorti.

Ad esempio… La verità non può essere scoperta, perchè quando la scopri scopri qualcosa che non corrisponde alla verità che tu sapevi prima, altrimenti non avresti potuto scoprire nulla, ma solo ricevere conferme. E quel che è peggio è che dopo che ciò che hai scoperto ti ha indicato che le cose non stanno come pensavi, la ‘verità’ continua a essere esattamente quella cosa che tu pensavi fosse vera prima di scoprire che non lo è. Questo a meno che tu possa andare a convincere gli altri che la tua scoperta sia la nuova verità, ma la maggior parte delle scoperte che puoi fare, per molte diverse possibili ragioni, non si prestano ad essere ‘verificabili’ dagli altri o per lo meno non da tutti quanti gli altri. Allora star zitti può essere a mio avviso abbastanza giustificato. Quindi la verità non è la verità. Questo lo ho omesso anche perchè un pò troppo debitore al mio caro maestro Igor Sibaldi…

Per esaudire al massimo le aspettative di chiunque, del datore di lavoro o di un genitore, una persona deve in pratica sforzarsi di usare i pensieri altrui, non pensarli attivamente (non puoi pensare cose che non pensi, per di più a comando), ma passivamente, mostrare che li conosci e quando li riferisci ti mostri allineatissimo alla versione ricevuta del loro pensiero. A forza di voler manifestare un autentico moto di sincerità capita che tu esageri, ma tolto qualche sorriso da parte degli interlocutori la cosa termina lì. E di chi ti ha marchiato con l’imprinting psichico tu. Per non deludere nessuno devi sforzarti a non voler cambiare nulla, non solo il mondo esterno ma nemmeno la tua vita, seguire routine perenni, non cogliere mai nessuno alla sprovvista. E via via tutto un insieme di cose che si pretendono da un impiegato o un figlio obbediente. Ma chi abbia agito in questo modo per non deludere nessuno li avrà profondamente delusi (manca della minima iniziativa, obbedisce agli ordini senza far caso se siano magari sbagliati, fa sentire il superiore o il genitore come pessimi educatori e programmatori di algoritmi di robot cibernetici. Quindi per esaudire le aspettative devi disattenderle.

Oggi siamo tutti quanti attenti ad essere politicamente corretti. Ma per essere politicamente corretti si 
deve essere convinti della superiorità di quanto dice la cultura occidentale di oggi rispetto a tutte le culture di tutti i tempi passati. Non solamente di quelle ma anche di quasi tutte le culture oggi presenti in tutti i luoghi della terra al di fuori del cosiddetto Occidente. Ma così facendo si distrugge uno dei pilastri del politicamente corretto, e cioè il multi-culturalismo. Quindi se sei politicamente corretto sei politicamente
 scorretto.

Se tu per aiutare una persona dovessi fargli del male, il tuo fargli del male sarebbe un fargli del male? E viceversa se non la aiutassi scegliendo cioè di non farle del male, il tuo non farle del male non sarebbe un farle del male? Ecco se prendi in considerazione cose che non sono le cose che sono e sono le cose che non sono come meritevoli della tua attenzione, allora il terzo episodio del WP parla proprio di questo. Lo abbiamo postato su youtube 3 giorni fa ma lo annunciamo solo ora su altri fronti al fine di conferire il diritto a visionare l’episodio in anteprima a coloro che ci sono così affezionati da essersi iscritti al canale, aver attivato le notifiche e provare l’emozione di essere i primi a commentare il video (che nel 2066 magari avrà superato quota 8 miloni di commenti, ma col tuo in cima! pensa che roba!).

Ma non mi voglio dilungare, le dimostrazioni che ritenevo più convincenti sono state chiaramente destinate al video della web serie (presente a questo link), interpretato dalla terza Testimone presso le generazioni: Maya Ramirez in arte Janily.

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